Paolo Carrara - Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale (Milano)
Salesianum vol. 88 (2026) n. 3, 497-518
Sezione: Studia
Ricevuto: 2026-01-23 00:00:00 - Approvato: 2026-03-02 00:00:00

Autori

Paolo Carrara - Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale (Milano)

Sommario

Il saggio si misura con la distanza sempre più evidente che, all’interno del contesto europeo-occidentale, separa le nuove generazioni dalla comunità cristiana. L’intento è rileggere il percorso del Sinodo 2018 su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” per tracciare una pastorale capace di abitare l’orizzonte degli spiritual seekers contemporanei. Articolato secondo le tre tappe tipiche del metodo teologico-pastorale (kairologica, criteriologica e prospettica), lo studio propone una tesi volutamente provocatoria: a differenza di quanto presupposto dai documenti sinodali, la vera scommessa oggi non riguarda soltanto la credibilità delle istituzioni ecclesiali, bensì la tenuta della fede in quanto tale. Immersi in un “ateismo semantico”, i giovani non avvertono più la necessità di evocare Dio per decodificare i nodi della propria esistenza. L’apporto originale del testo consiste nel rifiuto di ogni lettura colpevolizzante o nostalgica. L’autore cerca di valorizzare le caratteristiche proprie della spiritualità giovanile – focalizzata su interiorità, corpo ed emozioni – facendola interagire con l’oggettività della “vita secondo lo Spirito” che la Tradizione della fede consegna. Da questo confronto, il cui esito non è scontato, emergono le potenzialità di alcune traiettorie che l’azione ecclesiale può percorrere. Particolare attenzione è rivolta ai gesti liminali del cammino, alla forza evangelica delle pratiche di vita comune, all’arte sottile dell’accompagnamento personale.

Parole chiave

Religione | Spiritualità | Ateismo semantico | Desiderio | Accompagnamento

Abstract

The essay addresses the widening gap between younger generations and the Christian community in Western Europe. It re-examines the 2018 Synod on “Youth, Faith and Vocational Discernment” to outline a pastoral ministry tailored to contemporary spiritual seekers. Following the three stages of the theological-pastoral method (kairological, criteriological, and prospective), the study offers a provocative thesis: contrary to synodal assumptions, today’s true challenge is not the credibility of ecclesial institutions, but the endurance of faith itself. Immersed in “semantic atheism”, young people no longer need God to decode life’s complexities. The text’s original contribution lies in rejecting nostalgic or blaming narratives. Instead, the author values youth spirituality – centered on interiority, the body, and emotions – by bringing it into dialogue with the objective “life according to the Spirit” inherited from Tradition. From this open-ended confrontation emerge new trajectories for ecclesial action. Particular attention is given to the liminal gestures of the journey, the evangelical strength of community life practices, and the subtle art of personal accompaniment.

Keywords

Religion | Spirituality | Semantic atheism | Desire | Accompaniment